Un « religioso al secolo », com'era lui, non avrebbe mai osato scriver musica per le scene; non si sarebbe mai azzardato a crear « personaggi », cioè invadere con la propria personalità la personalità di un altro, per paura di dover offendere o di dover mentire. Non restava che la Sinfonia, per sfogare la sua esultanza e il suo orgoglio di sentirsi maestro; non restava che il campo, agli occhi suoi sconfinato, della creazione sinfonica, per liberare da se stesso le immagini infinite che lo opprimevano, i richiami incessanti della fantasia, per esprimere il tutto in moli grandiose, edificarlo con mistico rapimento, e quindi offrirlo alla gloria dell'Onnipossente. (Giulio Confalonieri)
Anton Bruckner
Inserita in data:
19-04-2008