Non c'era mai poeticume nelle sue opere; era sempre duro, ma duro come lo può essere un bambino. Vedeva tutte le cose come le si vedono per la prima volta. Il suo tratto nel disegno era stravagante, un caos rigorosissimo. I suoi testi provenivano dal parlato; era un grande poeta, un linguista vero perché i suoi testi erano frutto di un genio letterario innato. (Roberto Benigni in occasione della mostra antologica su Pazienza tenutasi a Roma, Complesso del Vittoriano, 16 settembre 2005)


Andrea Pazienza

Inserita in data: 19-04-2008

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